7/10/17

Anche se nell'universo di Battleborn si ricorre a metodi di lotta piuttosto inusuali per salvare l'ultima stella, armi da fuoco, granate e una buona dose di coraggio tornano sempre utili, soprattutto quando la magia e i funghi curativi sono poco efficaci. Chi ha voglia di imbracciare armi convenzionali potenziate si unisca ai Pacificatori!

Per saperne di più su questo esercito spaziale futuristico prima di arruolarsi definitivamente, ecco cosa ci ha detto il direttore della progettazione di Battleborn, Brian Thomas. 

 

 

Cos'ha influenzato la progettazione dei Pacificatori?

Questi personaggi rappresentano un messaggio d'amore a tutto ciò che abbiamo amato nell'ultimo quarto di secolo di sparatutto in prima persona. Negli ultimi anni il mercato ha privilegiato un approccio di tipo ultrarealistico agli sparatutto in prima persona, ma noi volevamo che i Pacificatori ci riportassero indietro con la mente al divertimento e all'ostentazione che un tempo andavano per la maggiore. Quindi giocare con i Pacificatori significa avere a che fare principalmente con le classiche armi da sparatutto: fucili d'assalto, fucili a pompa, granate, lanciarazzi, minigun... I "compagni" a cui ci si può sempre affidare.

 

 

Qual era il messaggio che volevate trasmettere con la creazione e la progettazione dei Pacificatori?

Volevamo trasmettere una sensazione di concretezza e realismo (nei limiti in cui può esserlo un uomo-falco che spara dei razzi). Quando si impersona un Pacificatore per la prima volta, si dovrebbe essere in grado di comprenderne le abilità nel giro di pochi secondi. Padroneggiarle, tuttavia, richiede tempo e una buona capacità di analisi della situazione. Quando è il caso di scaricare il proprio fucile a pompa a bruciapelo sul nemico? Quando conviene abbatterlo con un razzo o usare l'ingrandimento di precisione del fucile d'assalto per colpi alla testa multipli? 

 

 

Cos'hanno in comune i Pacificatori di Battleborn?

Detto in breve: i Pacificatori scendono in campo con armi da fuoco e granate. Questi personaggi sono caratterizzati da uno stile di gioco lineare e facilmente riconoscibile e le loro abilità non fanno affidamento né sulla magia né su una tecnologia super avanzata. Ogni Pacificatore, però, può vantare una propria specialità sul campo di battaglia. Oscar Mike è un soldato a tutto tondo, abile nell'infliggere danni da qualsiasi distanza e nell'occultarsi per sfuggire alle situazioni più delicate. Ghalt è un combattente che predilige lo scontro ravvicinato: gli piace agganciarti col suo uncino, intrappolarti e scaricarti addosso il suo fucile a pompa. Benedict, invece, ama fornire supporto aereo, sorvolando il campo di battaglia e indebolendo il nemico con i suoi razzi. Ciascun Pacificatore eccelle da una determinata distanza e può prediligere lo scontro uno contro uno o in mischia. Tutti, però, sono accomunati dall'approccio "arma da fuoco e granate".

 

Cosa rende unici i Pacificatori rispetto ai personaggi delle altre fazioni?

I Pacificatori rappresentano la fazione più equilibrata. Non infliggono la maggiore quantità di danni né sono quelli che incassano meglio o si muovono più in fretta rispetto agli altri, ma sotto questo punto di vista le loro prestazioni sono piuttosto buone. Allo stesso modo, non presentano grossi punti deboli su cui concentrarsi. Per queste caratteristiche sono certamente tra i personaggi più utili da inserire in squadra: indipendentemente dalla composizione del team, infatti, i Pacificatori contribuiscono a renderlo più equilibrato e lavorano bene con tutti.

 

 

Pacificatori di Battleborn

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